In medicina cinese la pelle è, insieme al polmone e all’intestino crasso nella loggia Metallo, colei che presiede la nostra energia difensiva, la wei qi. È un’energia che prende direttamente nutrimento dalla ying qi, la nostra energia nutritiva, a capo di cui ci sono stomaco e milza-pancreas: ecco perché l’alimentazione è uno dei cardini di una pelle sana.

Perché la pelle è collegata al nostro sistema nervoso
Il collegamento con l’intestino crasso fa si che la pelle sia anche strettamente collegata con il sistema nervoso; dal momento che produce neurotrasmettitori, l’intestino crasso è chiamato il nostro “secondo cervello”. Nel momento in cui il metabolismo di queste molecole non è fisiologico, la pelle diventa l’organo che deve eliminare le scorie, sia emotive che alimentari, localizzate al nostro interno.
Ecco perché una semplice dermatite, un eczema, la psoriasi, la vitiligine e anche le verruche, i funghi, e chi più ne ha più ne metta, diventano segni di un intasamento sottostante, sia alimentare che emotivo.
Colleghiamo a tutto ciò anche il meteo come il freddo, l’umidità in eccesso, il sole, l’acqua salata del mare, l’eventuale presenza di pollini trasportati dal vento ed ecco che la pelle diventa un campo di battaglia tra l’iperproduzione di istamina e bombesina, a cui spesso si associa anche l’adrenalina affiancata alla ipo produzione di cortisolo, unico pacificatore in questa situazione.
Disturbi alla pelle: sono di tipo allergico o no?

Ma cerchiamo di mettere ordine: come prima cosa è importante capire se la problematica epidermica è o no allergica. In caso affermativo è importante capire in quale periodo dell’anno questa problematica peggiora, al fine di poterci mettere mano qualche mese prima della massima espressione per ridurre i fastidi che porta (vedi il precedente articolo sulle allergie). Nel caso in cui invece non fosse allergica è allora importante cercare di capire quali sono i fattori che la fanno peggiorare. Tra questi ci possono essere un sonno altamente disturbato, una certa irregolarità intestinale, l’assunzione di alcuni farmaci, oppure il rimanere nel rimuginio mentale, costante che ci accompagna nei momenti di stress. Tutti questi fattori hanno influenza sulla produzione sia in ipo che in iper di determinate molecole (neurotrasmettitori) che causano accumulo di sostanze tossiche che il corpo cerca di eliminare in qualsiasi modo.
Pelle e alimentazione: un binomio indissolubile
Altro fattore fondamentale è il nostro nutrimento fisico, cioè di cosa ci stiamo nutrendo, cosa realmente riusciamo ad utilizzare e soprattutto come eliminiamo le scorie prodotte dal nostro metabolismo. Gli zuccheri semplici contenuti in molti alimenti (caramelle, dolci di qualsiasi tipo le bevande industriali e gli alimenti ad alto indice glicemico) causano un profondo ristagno energetico; anche se la sensazione che abbiamo dopo averli consumati è di avere molta energia, si tratta di un effetto momentaneo. Quello che accade successivamente è un accumulo di umidità necessaria per metabolizzare questi zuccheri (gli zuccheri infatti tendono a disidratare molto per cui il corpo per prevenire questo effetto iper produce umidità). Questo accumulo causa un’irritazione della parete intestinale; inoltre, dato che gli zuccheri passano per lo stomaco, c’è anche un’attivazione istaminergica (cioè viene prodotta istamina), con conseguenze infiammatorie di diverso tipo a scapito di diversi tessuti.
Oltre a tutto ciò sommiamo anche l’iperproduzione di insulina necessaria per trasportare all’interno delle cellule lo zucchero che si trova nel sangue: anche questo ormone, quando prodotto in eccesso, può innescare processi infiammatori. Da qui in poi entra in gioco la nostra costituzione, il nostro temperamento e la nostra biotipologia; per molti la problematica viene risolta con l’utilizzo della pelle come eliminatore di umidità e neurotrasmettitori in eccesso che, una volta arrivati sulla pelle, possono causare problemi come la psoriasi. Oltre a questo meccanismo se ne possono sviluppare tanti altri dipendenti sia da quello che mangiamo, che dalle emozioni che viviamo e che ristagnano nel tempo: ognuno di questi ha un modo per “mostrarsi” sulla nostra corazza che chiameremo con nomi differenti ma che rappreseneranno sempre una situazione di partenza simile.
Approfondire i disturbi della pelle

Purtroppo il modo migliore per eliminare qualcosa è farla emergere in superficie, sulla pelle appunto, con conseguente prurito oppure dolore, ma il messaggio è sempre lo stesso: c’è qualcosa che stiamo accumulando e trattenendo da troppo tempo di cui il corpo sta cercando di liberarsi, muovendola verso fuori! La grande difficoltà è capire cosa, ma piano piano si può arrivare anche a quello, basta avere pazienza e come diceva la mia bis nonna: “non ti grattà, che poi ti resta il segno”!
Lunedì 27 aprile su zoom parleremo degli aspetti emozionali e alimentari legati ai disturbi della pelle. Scrivimi per avere maggiori informazioni e per preiscriverti alla serata|
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