Iniziano gli appuntamenti di QiGong a Casa Smeraldina, Caraglio (CN)!
Il 10 maggio 2026 ho concluso il mio cammino per diventare insegnante di Qi Gong nella tradizione del Maestro Jeffrey Chong Yuen, appresa grazie a Franco Bottalo.
Al termine del percorso, Franco ha regalato a tutti noi partecipanti un ciondolo fatto con una conchiglia al cui interno ha disegnato l’ideogramma di HUA, il cui significato è Trasformazione, un termine della Tradizione Taoista che mi è molto caro e che condivido appieno a livello di significato. L’ideogramma è molto particolare perché la prima parte del disegno, quella sorta di J maiuscola ha il significato di “uomo” mentre quella t in corsivo a destra ha il significato di “uomo capovolto” che non poteva che farmi venire in mente l’Appeso dei Tarocchi. Del resto per trasformarsi è fondamentale cambiare il proprio punto di vista, capovolgersi, cercando però di rimanere sempre ancorati a qualcosa, a un’etica di comportamento che non ci fa crollare su noi stessi. Fatto questo il resto è tutto in discesa, più o meno… si fa per dire!
Che cos’è e a cosa serve il Qi Gong?

Di base è una ginnastica molto particolare che non va confusa con il Tai Chi, a tutti gli effetti un’arte marziale. Nel corso dei millenni queste due pratiche si sono fuse, confuse, sono state tramandate oralmente e più difficilmente trasmesse in forma scritta, ma lo scopo della pratica del Qi Gong è rimasto sempre lo stesso. Come scrive Franco Bottalo nel suo libro “Qi Gong- Basi teoriche per una pratica consapevole” citando il Maestro Jeffrey Chong Yuen “Qi Gong non è fare cose nuove continuando a restare uguale. Qi Gong è fare le stesse cose continuando a Cambiare”. Ho realmente compreso il significato di questa frase solo con il passare del tempo e con la pratica, ripetendo per giorni e giorni e giorni gli stessi movimenti. Lentamente mi sono resa conto di come diventassi più consapevole: i piedi si posizionavano istintivamente nel modo corretto, le braccia seguivano movimenti naturali ma, soprattutto, respiravo in armonia con il mio movimento e senza “paturnie” in testa. Semplicemtne, appena mi distraevo durante la pratica, scompariva l’armonia del respiro, il movimento dei piedi si interrompeva e io non sapevo più a quale ripetizione fossi arrivata. Ahhhh.
Il mio percorso col Qi Gong: accogliersi per trasformarsi

Nel corso che ho fatto recentemente, ho notevolmente ampliato questo studio, imparando quei movimenti che mi hanno portata a diventare tigre, poi orso, successivamente gru, cervo e scimmia, animali che nella tradizione che seguo aiutano a prendere contatto con delle emozioni, viverndole nel nostro corpo per poi liberarle al fine di evitare ristagni. Il cammino della vita dovrebbe essere questo: osservarsi, accogliersi e poi trasformarsi, solo così possiamo evitare di rimanere sempre ancorati a parti di noi vetuste e dannose.
Appuntamento a Caraglio

Da mercoledì 10 giugno fino ad agosto sarò a Casa Smeraldina a Caraglio tutti i mercoledì dalle ore 18.15 alle 19.30, per tenere lezioni di questa pratica. L’indirizzo è presso Via Montessori, 20 a Caraglio (CN).
Se volete ulteriori info e per iscrizioni, vi aspetto sulla pagina contatti!
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