
Sono partite le lezioni di Qi Gong a Casa Smeraldina, Caraglio (CN), tutti i mercoledì sera dalle 18.30 alle 19.45!
Perché praticare Qi Gong?
La pratica è un momento in cui ci concentriamo solo sui movimenti del corpo e la respirazione. Ogni esercizio ha un suo momento di ispirazione, espirazione e in alcuni casi anche di apnea, in base a quello che si vuole andare ad ottenere. Gli esercizi possono avere intensità diverse: anche solo la ripetizione dello stesso esercizio può rendere più facile un movimento che all’inizio risulta difficile. Migliorando pian piano la posizione delle braccia, delle gambe e del bacino, ci possiamo ritrovare in una posizione finale completamente diversa da quella iniziale. E se inizialmente eravamo ben distanti dal riprodurre quello che ci stava proponendo l’insegnante, ecco che lentamente ci si ritrova a essere tutti coordinati, soprattutto mantenendo una fase respiratoria uguale. Questa piccola magia si ottiene solamente se si riescono a lasciare fuori dalla porta i pensieri della giornata, altrimenti ci si ritrova sempre disallineati rispetto all’insegnati e agli altri praticanti.
Quali sono i benefici del Qi Gong?

Gli esercizi che propongo hanno come scopo quello di portare una nuova consapevolezza rispetto a come ci muoviamo nel mondo. Ad esempio possiamo osservare se vivere la nostra giornata ci porta ad avere dei dolori alla sera o se riusciamo a respirare in modo profondo nella nostra quotidianità: il senso è riuscire a portare nella vita di tutti i giorni quello che impariamo durante la pratica.
Con l’arrivo dell’autunno impareremo ad esempio alcuni movimenti che stimolano la Wei Qi, la nostra energia difensiva, in modo da riuscire a mobilitare adeguatamente questa nostra componente anche durante le giornate più fredde e buie, ottenendo un certo benessere anche quando arrivano i primi starnuti.
In estate abbiamo iniziato gli esercizi sui canali principali, che riprenderemo più avanti con l’avanzare dell’anno, mentre adesso ci stiamo concentrando sugli Otto Pezzi di Broccato (Baduan Jing), ovvero un lavoro molto profondo che nella tradizione della Purezza di Giada stimola i Canali Straordinari. Questi canali sono proprio quelli che ci sostengono nella nostra vita, soprattutto nei momenti di cambiamenti profondi.
Possiamo considerare il Qi Gong come una ginnastica?
Il Qi Gong può essere considerata una ginnastica nella misura in cui si si tiene solo in considerazione il fatto che ci si muove. Ma, come scrive Franco Bottalo nel suo Qi Gong- Basi teoriche per una pratica consapevole: “Una pratica meccanica senza consapevolezza non si può definire Qi Gong”. Per questo dedico del tempo a spiegare a cosa serve ogni movimento, su quali parti lavora e quale ruolo ricopre: i movimenti infatti possono nutrire, disperdere, alzare, abbassare o focalizzarsi sul centro. Solo in questo modo ognuno di noi può, con il tempo e la pratica, aumentare il bagaglio di conoscenza personale e capire di cosa si ha bisogno nei diversi momenti della propria vita per viverli al meglio, qualsiasi essi siano!

Vi aspetto il mercoledì sera a Caraglio per una pratica consapevole, divertente e utile. E si, ci si diverte anche un sacco!
Rispondi