
Aprile fa i fiori e maggio ne ha gli onori…
Ci ho messo un pochino di tempo a pensare un articolo per maggio, sono ancora nel “dolce dormire” di Aprile, ma del resto a maggio bisogna comunque andare adagio…
I prati sono pieni di mille e più colori e profumi, si sente sempre il ronzio incessante delle api che sono tornate al loro meraviglioso lavoro, il sole è caldo anche se si sente ancora l’arietta fresca, per fortuna.
Maggio è un mese che ha un significato molto profondo, è il mese in cui si esce dall’inverno e ci si prepara, sempre con lentezza e rispetto, all’estate. Per i Celti era il momento in cui il maschile del cielo e il femminile della terra si preparavano all’unione più sacra dell’anno, quella che poi avrebbe portato i generosi frutti nutritivi (non solo frutti anche verdure, cereali e legumi), nella tradizione cinese c’è il profondo Yin invernale che cede il passo all’estivo Yang, dopo aver approfonditamente pianificato amorevolmente il tutto.
E’ il momento in cui si ha voglia di cambiare, dal guardaroba al taglio di capelli, dai pensieri al modo di mangiare. Stanno per arrivare i buonissimi frutti estivi, le fragole sono già presenti sui banchi di frutta e verdura, ancora accanto alle utilissime arance e le zucchine si affiancano ai cavolfiori, insomma tutto in divenire, tutto in cambiamento.
Nei prati abbondano fiori e piante selvatiche ottime da consumare sia crude che saltate in padella con aglio e olio, oppure utilizzate per buonissime frittate o risotti (al posto del riso va benissimo il farro, l’orzo, il miglio, il grano saraceno e via dicendo).
In questo momento il cereale per eccellenza è grano, ma ricordate sempre che il chicco intero è meno infiammante delle farine (pasta), per cui se vi piace provate il bulgur che è grano precotto e spezzato, no il cus cus che è una farina. Come alternativa al chicco di grano va bene il farro o il fatidico kamut (che sempre grano è), quest’ultimo però contiene più glutine per cui non è utile nel caso si vogliano muovere dei ristagni di liquidi (il glutine causa ristagno), questa situazione si verifica soprattutto quando il corpo non riesce a muovere i fluidi per mancanza di energia. Come prima cosa ricordatevi sempre di bere almeno 2l di acqua la giorno lontano dai pasti, se sudate anche di più, se sentite che non riuscite a bere più di 1,5l di acqua al giorno lontano dai pasti mettete la buccia di un limone grattugiata nella vostra bottiglia, vi aiuterà a sentire maggiormente la sete e a trattenere meglio i liquidi che assumete, in modo da essere sempre idratati, il limone inoltre fornisce un bel po’ di energia per smuovere. Se il ristagno è molto importante potete provare dei drenanti, ma fate sempre attenzione alla scelta e alla qualità, soprattutto non prendeteli se non riuscite a bere almeno 2l di acqua.
Questo periodo dell’anno è di fondamentale importanza tornare ad ascoltarsi, prendersi dei momenti per non fare assolutamente nulla e rimanere sdraiate ed immobili in un prato ad ascoltare le api che lavorano, le cornacchie che litigano con le gazze e ogni tanto il verso in lontananza di una poiana simbolo, come tutti i rapaci diurni, dell’attività del mondo spirituale nella materia, non so se vi è mai capitato ma quando ci sono pensieri elevati e rivolti al bene comune, loro si palesano anche in lontananza, ci comunicano che non siamo mai soli. Se potete, la sera dopo cena prendetevi qualche momento anche con i ragazzi di ogni età, per uscire, respirare quest’aria che inizia ad essere calda ma non eccessivamente e ringraziare per questo meraviglioso mondo in cui viviamo, nonostante tutto quello che ci circonda e ci capita giornalmente voglia farci dimenticare la bellezza che ci circonda.