Caldo e Umido, un binomio insopportabile…

Questo mese di giugno del 2022 è iniziato con un caldo afoso molto debilitante, ci si sente stanchi a non fare nulla, si suda tantissimo e escono senza indugi i vari doloretti articolari sparsi sul corpo. I caffè non aiutano, anzi dopo averli presi ci si sente ancora più stanchi e ovviamente accaldati, anche se si è scelto un caffè shakerato con ghiaccio o la crema al caffè presente in molti bar, bere aiuta ma non troppo e il cibo è diventato estremamente difficile da digerire e non più appagante. Altra cosa particolare che può accadere in questo momento è la pesantezza mentale, l’affaticamento a pensare, a progettare e mettere in atto nuove idee, anche i pensieri sembrano ristagnare e ritornare sempre su quei punti che non riusciamo a risolvere.

In questo momento l’organo che maggiormente sta trovando difficoltà a lavorare è la milza, collegata allo stomaco. Ad essere precisi la milza, o meglio la Loggia Terra è quella che accompagna sempre i cambi di stagione, quando ormai un periodo è agli sgoccioli e il successivo è li che scalpita per prendere il posto del precedente. Sembrerebbe un ottimo momento per muoversi, cambiare, andare avanti, invece c’è sempre qualcosa anche in natura che ferma questo cambiamento, che lo rende difficile, come la metamorfosi del bruco in farfalla. Si dice che quando il bruco è ormai pronto a cambiare se stesso una parte profonda di sé inizia a produrre cellule nuove, queste vengono però riconosciute come estranee e distrutte, ma la loro spinta vitale è talmente profonda, forte e sicura di sé che nonostante l’attacco continua a crescere, continua a spingere per il cambiamento. Il bruco allora si ferma, si rinchiude in se stesso durante questa profonda lotta clandestina e lascia semplicemente che tutto vada come deve andare, poi meravigliosamente dalla crisalide esce la farfalla, quella che è la nuova forma del bruco, quella che da una profonda lotta interiore è riuscita a portare a termine il cambiamento, abbandonando una forma e prendendone un’altra, migliore, più abile all’ambiente che la circonda, capace addirittura di volare.

Questo stiamo vivendo, una profonda difficoltà a riconoscere noi stessi in questa fase di cambiamento, in questo ambiente che ci sembra ostile e contrario al nostro benessere. Invece questo momento ci sta solo dicendo che è un periodo, una fase di cui bisogna avere cura e lasciare che vada, che passi, che sia.

Per cui ecco i consigli per far si che ciò proceda nel migliore dei modi: ovviamente bere tanto, aggiungete la buccia di limone e qualche foglia di menta nell’acqua che bevete (fate attenzione alla qualità del limone e della menta), dovete fare una sorta di infuso freddo; mangiate la frutta di stagione, in prevalenza fragole e mirtilli (facendo attenzione alla qualità e ovviamente alle possibili allergie) conditi con limone, riducete i formaggi stagionati e preferite la ricotta, evitate gli altri perché contengono comunque caseina che potrebbe alterare la funzionalità intestinale, utilizzate i legumi di piccole dimensioni tipo lenticchie, piselli e fagioli mung, evitate gli affettati e i salumi, almeno fino a quando questo umidità dell’aria non si riduce. Provate a mettere del magnesio e del potassio nell’acqua che bevete, facendo attenzione alla qualità (nel prodotto che prendete non ci devono essere zuccheri, conservanti o dolcificanti) e soprattutto che non vi causi fenomeni di eccessiva allegria intestinale oppure difficoltà digestiva. Non eccedete con i semi e la frutta secca, i primi riducete ad 1 cucchiaio da minestra a pasto (come al solito misti o di un solo tipo) mentre la frutta secca non più di 30g al giorno. Un cereale che può aiutare molto è l’orzo, preferitelo perlato piuttosto che integrale in quanto più drenante.

Per il resto abbiate pazienza, curate la vostra crisalide e abbiate fede nella rinascita di voi farfalle!

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