
Nella Medicina Cinese Classica e Tradizionale per capire le problematiche di una persona si fa riferimento a due grandi cicli: quello di generazione e quello di controllo.
Questi due cicli fanno riferimento a come si generano e controllano le Logge, solitamente si parte dalla Loggia Legno quella che rappresenta il Fegato e la Vescica Biliare, è legata all’Est, alla primavera, al sole che sorge e a tutto ciò che questo comporta, soprattutto l’inizio di qualcosa di nuovo pur avendo qualcosa alle spalle. Dal Legno si passa poi al Fuoco la Loggia che rappresenta il Cuore e l’Intestino Tenue, cioè il mezzogiorno, il Sud, l’estate e rappresenta la nostra seconda digestione della vita, poi si arriva alla Loggia Terra con a capo lo Stomaco e la Milza-Pancreas, in medicina cinese questi due organi sono visti insieme ed hanno la stessa importanza. In origine la Loggia Terra era situata al centro in quanto gli organi che la rappresentano sono coloro che nutrono tutti gli altri, poi è stata localizzata tra il Fuoco e il Metallo a rappresentare tutti i cambi di stagione, tutti quei momenti di transizione da una situazione alla successiva. A seguire troviamo il Metallo con a capo il Polmone e l’Intestino Crasso, coloro che permettono l’ingresso dell’ambiente esterno in noi e dopo averlo assaporato, compreso e amato ci permettono di lasciarlo andare, tutto ciò fa ovviamente capo alle nostre emozioni. Infine l’Acqua, la loggia del Nord, dell’inverno, del freddo, del ritorno in noi stessi per prendere consapevolezza di chi siamo, dove vogliamo andare e dopo averlo compreso avere il coraggio e la fede di lasciare andare tutto, pronti a ricominciare, questa Loggia rappresenta la morte prima della rinascita nel Legno, quello che ci accade alla fine di ogni giornata.
Nel ciclo di generazione ogni Loggia nutre la successiva, per cui se ci sono problemi in qualche momento della nostra vita o in qualche organo, è molto importante guardare dietro, capire chi nutre o meno l’organo che rivela il problema in modo da capire cosa si è alterato nel ciclo funzionale. Ma la cosa affascinante è che questo ciclo chiamato di generazione è anche un ciclo di degenerazione, in quanto il processo del vivere non è altro che un consumare le nostre risorse al fine di apprendere e decidere di poter cambiare di volta in volta.