La primavera: il Fegato che si risveglia

Quando si parla di primavera vengono subito in mente i fiori, i germogli, gli alberi che si colorano, i prati che iniziano a suonare del ronzio di api e bombi e gli uccelli che si chiamano da un ramo all’altro oppure che sferzano velocemente nell’aria per portare il materiale da costruzione per il nuovo nido. Tutte queste immagini poetiche non sempre si adattano al nostro stato di salute: partono le allergie, si dorme male, si digerisce peggio, non si sa come vestirsi, fa freddo la mattina e caldo nel resto della giornata, ci si sente stanchi, appesantiti e non si sa perché più nervosi.

Ebbene dietro a tutto ciò c’è il nostro fegato, dopo il lungo letargo invernale riparte, ripartono tutti i fenomeni di depurazione e di detossificazione che in base a come si trova l’organo dopo l’inverno, possono procedere in modo più o meno fisiologico, nel caso in cui non tutto girasse come deve si ha il processo patologico.

Le allergie avvengono perché il polmone che controlla il fegato, lo fa in maniera patologica (troppo o troppo poco) a discapito dell’energia (il Qi) di entrambi, per cui c’è un eccesso di Qi verso l’alto (starnuti, occhi rossi e che lacrimano, gocciolamenti dal naso) causata dal fegato e una carenza di Qi che scende (tosse secca, asma allergico, difficoltà ad evacuare ed urinare) causata dal polmone.

Il miglior aiuto per entrambi sono le verdure amare che spingono verso il basso, per cui catalogna (al vapore e poi saltata), tarassaco (sia fiori che foglie) sia crudo che saltato in padella, carciofi sia crudi che stufati in padella, indivie (riccia e belga) sia crude che stufate in padella, aggiungendo sempre un pochino di piccante (peperoncino) che muove e fa eliminare, facendo sempre attenzione se questi due processi sono sostenuti dal Qi generale del corpo.

In questo periodo va benissimo la cura di fermenti anche se andava iniziata leggermente prima, verso metà febbraio. Vanno benissimo tutte quelle erbe che sostengono, puliscono e rendono meno iperattivito l’intestino crasso e di conseguenza il polmone.

Per aiutare il fegato va molto bene il limone la mattina a digiuno sciolto in un bicchiere d’acqua, da bere con una cannuccia onde evitare di rovinare lo smalto dei denti. Fate molta attenzione se ci sono problemi gastrici, il limone può causare bruciori importanti per diverso tempo nella mattina.

A livello emotivo il fegato è la nostra creatività, è la nostra capacità di cambiare, muovere, progettare e chiudere le situazioni non più utili. L’agopunto fegato 14 è l’ultimo del canale principale del fegato, è il punto di chiusura delle situazioni psico-emotive importanti, da lui se la situazione non è ancora stata risolta torna all’agopunto polmone 1 da dove riparte per essere ulteriormente metabolizzata, altrimenti vola verso l’agopunto vaso governatore 20 da dove ci abbandona, lasciandoci liberi di andare avanti ed evolverci ulteriormente.

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