
Ci ho messo un pochino di tempo prima di scegliere la foto da inserire per questo post, poi come al solito è arrivata: una valigia, aperta.
Non so cosa ci sia dentro, obbiettivamente sembra piccola per un lungo viaggio e scomoda da portare per qualche giorno in giro, ma è aperta, vuole dire che dentro ci può stare tutto quello che serve per andare via. E’ come il disegno del piccolo principe che tutti scambiamo per un cappello strano, invece è un serpente che ha mangiato un elefante, questa valigia può essere l’elefante, il serpente e perché no anche il cappello strano, può essere tutto, esattamente come noi.
Quando ci allontaniamo dai nostri ritmi, dalla frenesia della nostra vita ci sembra di poter essere e poter fare qualsiasi cosa, in vacanza spesso è così, cambiamo anche abitudini e spesso scegliamo quello che è meglio per noi, sembra quasi istintivamente, altre volte invece portiamo la nostra frenesia in ferie e viviamo tutto di corsa, senza riposarci e capire cosa della nostra vita ci stanca e al fine ci fa ammalare. Così anche le ferie diventano stressanti, non realmente riposanti e le valigie diventano solo tante e pesanti.
Per cui possiamo provare a svuotarle prima di partire, partire con una valigia vuota che si possa così riempire di tutto, perché quando ci spogliamo di noi stessi, di quello che dovremmo fare, di quello che ci aspettiamo ogni giorno da noi, scopriamo realmente quello che possiamo fare, quello che la nostra vita ci permette di fare.
Tutto ciò per augurarvi buone vacanze, buon riposo, buon cambiamento e buon cammino per ovunque abbiate bisogno di trovarvi.
Io finirò di lavorare Mercoledì 6 agosto e tornerò operativa lunedì 25 agosto nel nuovo studio di Torino.
A presto