Lo stomaco per la medicina cinese è l’ogano che contiene il fuoco digestivo; insieme all’intestino è uno di quegli organi di cui sentiamo chiaramente la funzionalità. Se, ad esempio, abbiamo una percezione del fegato solo in riscontro a gonfiori generali, cefalee e sensazioni di stanchezza non ben definite che sono peraltro disturbi attribuibili anche ad altro (sé il suo Qi è bloccato o in eccesso, non sentiamo fastidio a livello della sua zona di localizzazione), per lo stomaco e l’intestino è tutta un’altra storia: li sentiamo sempre in maniera definita e sappiamo identificare con chiarezza il dolore.

Lo stomaco nella medicina cinese
Lo stomaco è il viscere della Loggia Terra i cui organi sono la Milza e il Pancreas, che nella Medicina Classica Cinese vengono sempre considerati insieme. Il suo compito è quello di iniziare la digestione e avvisare il resto del corpo (tramite gli ormoni) affinché sia pronto alle successive fasi di assorbimento, elaborazione ed eliminazione delle scorie; la Milza e il Pancreas distribuiscono il nutrimento a tutto il corpo. Il Qi dello stomaco ha un movimento verso il basso, spinge infatti il Qi nutritivo ricavato dalla digestione verso il duodeno, dopo aver attivato il suo fuoco digestivo; se questo fuoco non è giusto, oppure ci sono blocchi a livello della discesa del Qi dello Stomaco, possono iniziare i problemi. Secondo la cronobiologia degli organi la fascia oraria in cui è maggiormente attivo è dalle 7 alle 9, mentre dalle 19 alle 21 è l’orario in cui riesce a lavorare meno: è nato da qui il detto “colazione da Re, pranzo da principi e cena da poveri”.
Lo stomaco a livello emotivo
A livello emotivo la Loggia Terra è colei che gestisce la nostra capacità di analizzare e valutare le diverse situazioni che viviamo; quando però queste fasi vengono esasperate e diventano ossessive e ripetitive, ecco che il Qi della Loggia Terra non circola più con regolarità ma si blocca nella zona centrale del corpo, causando ristagno a livello psicofisico.
Quale delle due situazioni parta prima è molto difficile da identificare in quanto, se non elaboriamo alcune emozioni, queste causano rallentamento e ristagno che poi percepiamo a livello fisico. Allo stesso modo possiamo affermare che il rallentamento stesso dello stomaco può essere determinato da altri organi che magari lo invadono e lo bloccano.

Cosa succede quando lo stomaco si blocca
Quello che spesso capita quando si ha un blocco del Qi dello Stomaco è che qualsiasi cibo ci sembra lunghissimo da digerire, ci gonfiamo a livello addominale subito dopo il pasto, e ci sentiamo stanchi dopo aver mangiato. Questo rallentamento però è molto debilitante a livello energetico per cui, se si prolunga nel tempo, può intervenire il fegato che spinge il suo fuoco verso l’alto per coadiuvare il basso fuoco di stomaco. Da qui può successivamente arrivare il reflusso e tutte le sue complicanze, tra cui la sensazione di un nocciolo in gola fisso e la tosse stizzosa che sembra servire a schiarire la voce (quando si ha reflusso il corpo iper produce muco per tutelare quelle parti che non sopportano l’acidità di quello che proviene dallo stomaco), la cefalea che subentra qualche ora dopo il pasto e la permanenza del gonfiore addominale diverse ore dal pasto. Oltre ai bruciori di diversa intensità che si possono verificare sia durante il pasto che qualche ora dopo.
I consigli della medicina cinese
Tutte le informazioni che sto per darvi sono molto generiche e non possono adattarsi a tutti: ognuno di noi ha una propria dieta (sempre intesa come stile di vita) che deve assolutamente essere rispettata.
Lo stomaco è abitudinario: ama la regolarità e la calma, per cui i pasti sregolati e soprattutto mangiati velocemente possono essere una delle prime cause del peggioramento del suo Qi. Lo stomaco è sostenuto dal sapore dolce, ovvero il sapore della loggia Terra, ma quando è in eccesso questo causa un suo ulteriore rallentamento. Ecco perché i pasti con troppi carboidrati di diversa origine possono rallentarlo ulteriormente: un esempio fra tutti è l’abbinamento della pasta con il pane. Lo stomaco gradisce il sapore piccante (che crea movimento) ma, quando è in una situazione di stasi, potrebbe non sopportare il movimento che questo sapore causa; ecco perché sarebbe bene utilizzare il peperoncino, ma facendo molta attenzione al peggioramento o meno della sua funzionalità. Potrebbe giovarsi del sapore acido ma con cautela perché se ci sono piccole ferite questo sapore potrebbe causare dolore; lo aiuterebbe molto il salato.

Cosa mangiare quando si hanno problemi gastrici?
Quando è in deficit, lo stomaco preferisce il cibo secco e salato, per cui evitate di bere durante i pasti e preferite le cotture come quella al forno, lo stufato in padella oppure al vapore rispetto al bollito, che è una cottura durante la quale entra molta acqua nell’alimento. Se dovete mangiare nel luogo di lavoro e avete poco tempo, provate a fare dei piccoli spuntini comprensivi di una piccola porzione di tutti e tre i macronutrienti, ad esempio una frittata di cipolle con del riso.
Preferite dei pranzi completi, con un cereale a chicco intero di piccole dimensioni come il miglio o il riso basmati in quanto più veloci da digerire ed evitate i farinacei, di qualsiasi tipologia come la pasta (di qualunque origine), il pane e tutti i prodotti da forno; abbinateci una proteina, ad eccezione dei formaggi che causano ristagno, e aggiungete le verdure amare (cicorie, indivie, rucola, cime di rapa, cavolo nero, da preferire sempre cotte invece che crude) che potete saltare in padella con del sapore piccante, se non dà fastidio.
A cena cercate invece di fare dei pasti leggeri, magari comprensivi di una piccola porzione di un cereale a chicco intero, da preferire sempre miglio e riso basmati, con delle verdure amare; in alternativa potete abbinare alle verdure una proteina diversa dal pranzo (non mischiate in questo pasto i carboidrati e le proteine). Aggiungete sempre un cucchiaio di semi di zucca alle verdure che consumate nel pasto, sia a pranzo che a cena.
Se volete consumare della frutta preferitela solo nella prima parte della giornata, come colazione o come merenda a metà mattina; non accompagnatela con dei cereali, come può essere il porridge della colazione (a meno che non siate sicuri non vi peggiori il processo digestivo), ma preferitela in abbinamento a frutta secca o alla crema tahin. La frutta, infatti, muove la nostra energia verso fuori (aumenta e migliora la Wei Qi), mentre i cereali lavorano per farla rimanere verso il centro (Ying Qi): abbinarli causa un profondo conflitto.
Infine, datevi tempo: abbiate cura di scegliere cosa mangiare, lavatelo, cucinatelo e, soprattutto, datevi il tempo di gustare quello che avete nel piatto, date il tempo ai denti di frantumare, amalgamare e iniziare le prime fasi digestive. Del resto il nostro stomaco non ha i denti. E, quando dovete chiudere una situazione, chiudetela con serenità, cercate di non portarla nel sonno, nel pasto e nei giorni avvenire; soprattutto non ingigantitela perché da lì i problemi diventano sempre più grandi e difficili da gestire e da affrontare, fino a diventare mostri che turbano le nostre notti e bloccano la capacità di andare avanti.

Se volete approfondire la conoscenza del vostro stomaco e come aiutarlo, vi aspetto LUNEDI’ 26 GENNAIO alle ore 20.30 per un webinar su questo argomento.
Ulteriori informazioni e prenotazioni: seratedr.ssadeltorchio@gmail.com