Il calendario cinese ha origini antichissime (alcuni lo datano addirittura 2000 anni prima di Cristo), e segue dei cicli lunari e solari (ciclo lunisolare) che si intrecciano tra di loro. Per questo è notevolmente differente dal nostro, che è solamente solare: scopriamo insieme i principali aspetti culturali di questo calendario e come possiamo tenerne conto per lavorare sul nostro benessere quotidiano, soprattutto nei cambi di stagione.

Quando inizia il calendario cinese
L’inizio del calendario cinese è determinato dalla seconda luna nuova dell’anno dopo il nostro solstizio d’inverno, ovvero la prima luna nuova dell’anno cinese: questa data indica l’inizio della loro primavera. Ogni anno cade in una data diversa, ma all’incirca sempre tra il 21 gennaio e il 20 febbraio. Nel 2026 l’anno cinese inizierà il 17 febbraio e segnerà l’anno del Cavallo di Fuoco.
Le differenze sostanziali tra il calendario Gregoriano (quello occidentale che è stato regolamentato nella fine del 1500) e quello cinese riguardano soprattutto il fatto che quest’ultimo si attiene ai due cicli che hanno maggiore influenza a livello agricolo sul nostro pianeta: quello solare e quello lunare. Per questo motivo è un calendario che non ha date fisse; le festività si alternano nell’arco dei dodici mesi (che a volte diventano tredici proprio per seguire questi cicli) in base ai continui mutamenti planetari.
Il mese cinese inizia con il primo novilunio, mentre la luna piena rappresenta il 15° giorno del mese stesso. A ogni anno viene assegnato un nome composto da due parti: una radice celeste (associata allo Yin, Yang e alle Logge della Medicina Cinese) e un ramo terrestre che identifica i 12 animali (è un sistema di numerazione che segue l’orbita di Giove). Il 2026 sarà appunto l’anno del Cavallo di Fuoco.
Le stagioni del calendario cinese iniziano all’incirca 45 giorni prima del solstizio o dell’equinozio e terminano 45 giorni dopo, giorno più giorno meno: solo entrando in sintonia con questo ciclo riusciremo a essere realmente in sintonia con quello che ci circonda, senza dover sempre inseguire un benessere che sembra sfuggirci di mano. Vediamo come!
Come possiamo seguire il calendario cinese per prenderci cura del nostro benessere

Se la prima impressione che possiamo averne è quella di un calendario molto complicato per noi da seguire, in realtà ci sono aspetti estremamente utili che possono incastrarsi perfettamente con le nostre abitudini. Solitamente ci preoccupiamo dei malesseri di stagione (come quelli primaverili) quando noi crediamo che questa inizi secondo il nostro calendario, ovvero – nel caso delle allergie primaverili – da marzo o aprile in poi, cercando soluzioni che apportano scarsissimi risultati. Quest’anno potremmo provare a fare diversamente: per alleggerire, aiutare o risolvere tutte le problematiche primaverili di cui molti soffrono – dalle allergie alla stanchezza cronica, dalla debolezza generale alla perdita di capelli eccessiva, senza dimenticare le lievi anemie – potremmo provare a iniziare ad agire dall’inizio della primavera cinese, cioè dal primo giorno dell’anno cinese. Infatti è proprio in questo momento che inizia realmente la primavera, mentre il 21 di marzo ci troviamo già a circa metà del suo percorso.
Come sostenere il nostro fisico per affrontare le allergie stagionali

Segniamoci il 4 febbraio come data utile per iniziare a fare cure di fermenti per sostenere l’intestino nel cambio di stagione, soprattutto se soffriamo di allergie primaverili. Farlo da marzo in poi sarebbe già troppo tardi. Sarebbe bene iniziare a ridurre, o eliminare del tutto, quelli che sono gli alimenti o le abitudini che ci causano maggiore stress digestivo; da questo momento in avanti sarebbe il caso di iniziare a sostenere le depurazioni epatiche, facendo sempre attenzione che il fegato lo necessiti. Da febbraio sarebbe anche bene iniziarele integrazioni di ferro e prodotti fitoterapici nel caso di anemie stagionali.
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